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Statuto dell’Associazione

ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE, SEDE E DURATA

E’ costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica senza finalità di lucro, denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Velico Universitario”, in breve “A.S.D. Centro Velico Universitario”. L’Associazione ha sede legale ed operativa a Roma in via Cardinale de Luca n° 1. L’Associazione potrà comunque esplicare la propria attività sull'intero territorio nazionale. Con delibera del Consiglio Direttivo può essere modificata la sede legale e/o operativa senza necessità di integrare la presente scrittura. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

 

ARTICOLO 2 - NATURA E SCOPI

L’Associazione si propone di:

a) promuovere, programmare, organizzare, realizzare e sviluppare tutte le attività sportive dilettantistiche, con particolare riferimento alle discipline legate all'attività velica e alla pratica nautica, all'arte marinaresca, alla diffusione della navigazione a vela e della marineria, del vivere e conoscere il mare come stile di vita e come formazione psico-fisica e morale;

b) organizzare manifestazioni sportive ricreative e culturali relative alla pratica della vela e agli sport di mare, eventi, viaggi a vela in Italia e all'estero, corsi didattici e pratici, gare sportive e stage formativi in via diretta o collaborare con altri soggetti per la loro realizzazione;

c) promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive;

d) studiare, promuovere e sviluppare nuove metodologie per migliorare l’organizzazione e la pratica dello sport, utilizzare natanti, imbarcazioni e navi a vela mediante la stipula di contratti di locazione e noleggio con e senza equipaggio, comodati d’uso incluse tutte le attività di costruzione, ripristino, allestimento e gestione sia tecnica che finanziaria;

e) gestire impianti propri o di terzi, adibiti a svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela e degli sport di mare, a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;

f) organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di vela e di diverse discipline sportive;

g) indire corsi di avviamento agli sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi;

h) organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci.

L’Associazione espressamente accetta e si impegna a conformarsi alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli Statuti e ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o degli Enti di Promozione Sportiva cui l’Associazione intende affiliarsi.

 

ARTICOLO 3 - PATRIMONIO, ENTRATE ED ESERCIZIO SOCIALE

L’Associazione trae le risorse per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote di iscrizione e contributi degli associati;

b) beni mobili che diverranno proprietà dell’Associazione;

c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di rendiconto;

d) versamenti aggiuntivi effettuati dagli associati e/o tesserati della organizzazione nazionale di appartenenza in relazione alle varie attività sociali e/o complementari;

e) contributi di soggetti pubblici o privati;

f) proventi derivanti da attività economiche compatibili con le finalità sociali dell’Associazione.

Il fondo comune, costituito - a titolo esemplificativo e non esaustivo - da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31/12/2016.

 

ARTICOLO 4 - SOCI

Le categorie dei soci sono le seguenti:

a) Soci Fondatori - coloro che hanno promosso la fondazione dell’Associazione e firmato l’Atto Costitutivo; i diritti e i doveri dei soci fondatori sono uguali a quelli degli ordinari;

b) Soci Ordinari - coloro che fanno domanda di ammissione al Presidente il quale può deliberare in merito e portare poi la decisione a ratifica del Consiglio Direttivo.

Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini che ne facciano richiesta, dichiarando di condividerne gli scopi sociali; per i minori è necessario l’assenso dell’esercente la potestà genitoriale. E’ facoltà del Presidente delegare un componente del Consiglio Direttivo o il Segretario deliberare in merito alla domanda di ammissione di socio. L’ammissione può essere rifiutata solo per gravi motivi che comunque non devono essere verbalizzati né comunicati. La qualifica di socio, con i connessi diritti e doveri, si acquisisce con la delibera presidenziale e la relativa iscrizione a libro. Qualora la stessa non venisse ratificata dal Consiglio saranno fatti salvi, per il periodo intercorso tra l’ammissione da parte del Presidente e la mancata ratifica, i diritti connessi all'acquisizione della qualifica di socio ed in particolare il diritto di voto nelle assemblee.

I soci sono tenuti: all'osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali; al pagamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualifica di socio dà diritto: a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione; a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti; a godere dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi.

La perdita della qualità di socio può avvenire per: morosità per un periodo superiore a 3 (tre) mesi decorrenti dall'inizio dell’esercizio sociale; non ottemperanza alle disposizioni statutarie e regolamentari; quando in qualunque modo si arrechino danni morali o materiali all'Associazione; per comportamento scorretto. Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso e ad effetto immediato. E’ ammesso il ricorso all'Assemblea, in tal caso il provvedimento di espulsione resta sospeso sino alla delibera assembleare.

 

ARTICOLO 5 - QUOTE SOCIALI

Gli importi delle quote di iscrizione, delle quote contributive dovute dagli associati e dall'ammontare dei versamenti aggiuntivi per le attività e servizi sociali e complementari, vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo il quale ne prevede anche i termini e le modalità di pagamento.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili (ad eccezione del trasferimento a causa di morte) e non rivalutabili.

 

ARTICOLO 6 - ASSEMBLEA E BILANCIO

L’Assemblea è sovrana ed è formata da tutti i soci fondatori e ordinari. Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. L’avviso della convocazione, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione, viene comunicato ai singoli soci a mezzo lettera o posta elettronica almeno otto (8) giorni prima dell’adunanza. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall'Assemblea stessa. Hanno diritto al voto gli associati maggiorenni, purché in regola con il versamento della quota associativa, secondo il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice ed è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto; in seconda convocazione, a distanza di almeno un’ora dalla prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all'anno, di norma entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per approvare il rendiconto economico-finanziario dell’esercizio precedente, con la modalità del voto palese, e una volta ogni quattro (4) anni per il rinnovo delle cariche sociali. L’Assemblea si riunisce in via straordinaria ogni qualvolta lo richieda il Consiglio Direttivo o almeno un terzo (1/3) degli associati.

Le deliberazioni sono constatate con processi verbali firmati dal Presidente e dal Segretario che restano custoditi nella sede per poter essere liberamente consultati dagli associati. Il rendiconto economico-finanziario resta, inoltre, consultabile dagli aventi diritto per i venti (20) giorni successivi alla sua approvazione.

 

ARTICOLO 7 - CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto da tre (3) membri eletti liberamente a maggioranza semplice dall'Assemblea fra gli associati. Il Consiglio dura in carica quattro (4) anni, è revocabile ed è rieleggibile. Il Consiglio è investito, da parte dell’Assemblea, dei poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione.

In sede di costituzione della Associazione viene nominato il primo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo procede alla nomina di dipendenti, collaboratori, consulenti, direttori tecnici ed istruttori determinandone gli emolumenti o compensi e/o i rimborsi spesa. Gli incarichi di istruzione o direzione possono essere attribuiti anche a componenti del Consiglio medesimo.

Il Consiglio Direttivo, convocato e presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza semplice con la presenza dei due terzi (2/3) dei suoi componenti. La convocazione è fatta a mezzo lettera o posta elettronica non meno di otto (8) giorni prima della adunanza.

I componenti il Consiglio non possono assumere la medesima carica in altre associazioni o società sportive dilettantistiche in capo alla medesima disciplina nel medesimo Ente o Federazione.

 

ARTICOLO 8 - CARICHE SOCIALI

Il Presidente ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma dell’Associazione, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente può compiere gli atti di ordinaria amministrazione per le normali attività necessarie al buon funzionamento dell’Associazione.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente in tutti i suoi compiti e lo sostituisce quando necessario.

Il Segretario cura la tenuta dei libri sociali, segue gli adempimenti contabili ed amministrativi e collabora alla gestione dell’Associazione.

 

ARTICOLO 9 - SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento, cessazione ed estinzione dell’Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

 

ARTICOLO 10 - STATUTO E REGOLAMENTI

Le modifiche dello Statuto devono essere approvate dall'Assemblea. L’Associazione può anche dotarsi di Regolamenti interni che devono sempre essere approvati dall'Assemblea.

 

ARTICOLO 11 - COLLEGIO ARBITRALE

Tutte le eventuali controversie tra gli associati e tra questi l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte al giudizio di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole dell’Ente affiliante. In tutti i casi ove non fosse possibile comporre il Collegio secondo le indicazioni dell’Ente di appartenenza questo sarà composto di tre (3) membri, soci dell’Associazione, che giudica inappellabilmente ed a titolo definitivo e senza particolari prescrizioni di rito. I componenti del Collegio Arbitrale sono designati rispettivamente uno da ciascuna delle parti in contestazione ed il terzo, che assume le vesti di Presidente, dai primi due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Giudice di Pace territorialmente competente. Il deliberato del Collegio Arbitrale vincola tutti gli associati, l’Associazione ed i suoi Organi, rinunciando le parti contraenti sin d’ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale.

 

ARTICOLO 12 - NORMA FINALE

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile, le disposizioni di legge vigenti e le disposizioni dell’ordinamento sportivo.